Il re della Borsa è Vacchi (ma non Gianluca)

Alberto Vacchi Ima

L' "altro" Vacchi, Alberto, leader di Ima, società leader mondiale nella costruzione di macchine per il confezionamento

Ritorno sul capitale del 34%, fatturato raddoppiato e numeri da urlo: così il leader mondiale delle macchine per il confezionamento ha battuto la crisi insieme a Reply, Interpump, Diasorin e Brembo

La Ima della famiglia Vacchi è stata la regina della Borsa italiana negli ultimi dieci anni. E non è merito di Gianluca Vacchi, la star dei social famosa per il motto "enjoy", che non è coinvolto nella gestione del gruppo. A dirlo è il Sole 24 ore che ha analizzato la banca dati S&P Market Intelligence a caccia delle aziende capaci di realizzare risultati positivi negli anni della crisi, tra economia in frenata e disoccupazione crescente. Il quotidiano economico ha selezionato cinque campioni del made in Italy (Ima, Diasorin, Brembo, Interpump e Reply ), con un tasso medio annuo di crescita e redditività superiori al 10% e pochi debiti . E la Borsa li ha premiati con performance del 200 per cento.

IMA E GLI ALTRI CAMPIONI DI PIAZZA AFFARI

La Ima , leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento, ha segnato +545$ in Borsa, raddoppiato il fatturato e garantito un ritorno sul capitale da record del 34%. Il titolo che ha guadagnato più di tutti in questi 10 anni è invece Reply (+578%), società di consulenza informatica di Torino sui temi di big data, cloud computing, pagamento in mobilità e social network (1,6 miliardi di capitalizzazione) e destinata a battere il tetto del miliardo di ricavi entro il 2019.

Non poteva mancare in questa classifica Brembo , l'eccellenza del mondo dei freni che brilla per qualità ed efficienza. Con un fatturato triplicato a 2,3 miliardi, ha raddoppiato i ricavi con un margine operativo lordo salito al 17%. Da 360 a 900 milioni è il balzo del fatturato di Interpump Group che in dieci anni non è mai sceso sotto il 20% di Mol. Infine, c'è Diasorin , leader mondiale della diagnostica in vitro. Si tratta di una multinazionale quotata a Milano che da oltre 40 anni sviluppa, produce e commercializza test per la diagnosi di patologie. I ricavi sono passati da 180 milioni di 10 anni fa a oltre mezzo miliardo del 2016, con un utile netto pari al 20% dei ricavi.

Le aziende campioni di Piazza Affari

Società

Crescita dei ricavi (%)

Crescita degli utili (%)

Ritorno sul capitale (%)*

Incidenza % dell'Ebitda sul fatturato*

Rapporto tra debito netto e Ebitda*

           
I.M.A. Industria Macchine Automatiche S.p.A. (BIT:IMA) 119,0 135,0 34,4 13,0 1,5
DiaSorin S.p.A. (BIT:DIA) 126,0 183,0 25,4 37,9 0,213
Brembo S.p.A. (BIT:BRE) 108,0 187,0 19,1 13,1 1,75
Reply S.p.A. (BIT:REY) 132,0 207,0 18,1 13,6 0,236
Interpump 153 126 18,5 21,1 1,9
(*) Il dato è calcolato facendo la media degli indicatori RoE, Ebitda/Ricavi e Debito netto/Ebitda registrati negli ultimi 10 anni
Fonte: Elaborazione Il Sole 24 Ore su dati S&P Market Intelligence

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