La Rinascente di Palermo

La Rinascente è a un passo dal diventare thailandese. Il fondo asiatico Central Retail Corp ieri ha infatti presentato un’offerta vincolante che valorizza la società operativa di 250 milioni di euro complessivi fra equity (205 milioni) e debito (45 milioni). La stessa cifra questa che i soci di Rinascente (i fondi di private equity Investitori Associati al 46%, Rreef del gruppo Deutsche Bank al 30% e il gruppo immobiliare Prelios) avevano stabilito come cifra accettabile per la vendita. Central Retail Corporation, affiancata da Morgan Stanley e dal banchiere d’affari Claudio Costamagna ha fatto tutto come previsto, con un’offerta vincolante, assistita da una fidejussione e presentata entro la data di scadenza fissata da Unicredit, advisor per la vendita, il 2 maggio appunto. Quella di Central Retail Corp è finora l’unica proposta di acquisto avanzata, eppure i giochi non sono ancora chiusi. Maurizio Borletti, presidente della società e nipote dello storico fondatore dei grandi magazzini, non ci sta, ritiene infatti di essere «titolare di diritti di proprietà sulla Rinascente», un diritto di prelazione, in quanto socio di minoranza (Borletti possiede il 4% dell’azienda) per il cui riconoscimento ha dato avvio alla procedura arbitrale amministrata dalla Camera Arbitrale di Milano.