Bianca Balti, testimonial L’Oréal

Il futuro prossimo di L’Oréal potrebbe essere caratterizzato da importanti novità per quanto riguarda l’assetto del suo azionariato.

Il gruppo francese ha fatto sapere, attraverso le parole del suo amministratore delegato Jean-Paul Agon, di disporre delle risorse necessarie a riacquistare le quote (pari al 29,3%, mentre il 30,5% del capitale è detenuto dalla famiglia Bettencourt) oggi nelle mani di Nestlè. Nessuna esplicita volontà di acquisto, ma solo la fattibilità dello stesso, per chiudere - almeno per il momento - il caso aperto nei giorni scorsi da Peter Brackeck, presidente del Consiglio di amministrazione di Nestlé.

Brackeck, intervistato dalla stampa svizzera, aveva espresso l’intenzione di non rinnovare il patto decennale relativo al reciproco diritto di prelazione in scadenza il 29 aprile 2014. In particolare Peter Brackeck aveva affermato: «Vogliamo avere tutte le opzioni sul tavolo, incluso mantenere lo status quo».

Insomma, tutto potrebbe cambiare, ma potrebbe anche rimanere come è oggi.

Gli accordi al momento in essere tra i due colossi mondiali vietano a entrambi di aumentare la loro quota in L’Oréal fino a sei mesi dopo la morte di Liliane Bettencourt.