I jeans Levi’s torneranno a Wall Street. L'obiettivo è un'Ipo da 800 milioni

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Levi’s ci riprova. A distanza di quasi 40 anni dal primo, fallimentare, debutto in Borsa, il celebre marchio che ha inventato i blue jeans ha deciso di quotarsi nuovamente a Wall Street. Secondo i rumors, la società sta prendendo accordi con Goldman Sachs e JPMorgan per definire i termini dell’operazione, che dovrebbe concretizzarsi a breve: sembra, infatti, che la quotazione avverrà nel primo trimestre del 2019, con una valutazione di cinque miliardi di dollari. L’obiettivo? Stando alle indiscrezioni di questi giorni, Levi Strauss punta a raccogliere fra i 600 e gli 800 milioni di dollari.

Il debutto con ripensamento del 1971

La prima avventura in borsa, iniziata nel 1971 con una delle maggiori Ipo dell’epoca, non era finita affatto bene per Levi’s, a causa dei ripensamenti della famiglia. Prima, nel 1984, gli eredi di Strauss avevano deciso di procedere con il delisting, tramite un leverage buyout. Poi, nel 1996, hanno acquistato le azioni restanti da dipendenti e investitori esterni. Operazioni che hanno sì rafforzato la leadership di famiglia, ma non senza conseguenze: l’azienda è stata costretta ad accollarsi miliardi di dollari di debito in un momento in cui il mercato stava cambiando e la concorrenza si stava rafforzando. Ora non resta che vedere cosa succederà con la nuova avventura.