BusinessPeople

Servirebbe una vera educazione fisica

Servirebbe una vera educazione fisica Torna a Italiani finanza
Venerdì, 04 Maggio 2018

LA PROPOSTA DI FABRIZIO GALIMBERTI, AUTORE DI SOS ECONOMIA. OVVERO LA CRISI SPIEGATA AI COMUNI MORTALI (LATERZA)  

Da dove bisognerebbe iniziare a trasmettere e divulgare la conoscenza economica?
La scuola rimane fondamentale. Anni fa c’erano dei progetti per rendere obbligatorio, in ogni scuola media superiore di ogni ordine e grado, un insegnamento economico di base. Una specie di riedizione, in chiave più tecnica e allargata all’economia propriamente detta, della “educazione civica” di tanti anni fa. Ma questo progetto, adottato in alcune scuole a titolo sperimentale, non è mai venuto alla luce in forma ufficiale. Continuo a pensare che nel trittico educativo di base – leggere, scrivere e far di conto – il “far di conto” dovrebbe comprendere anche l’economia, che è una materia di base per la formazione del cittadino accanto all’italiano, alla matematica, alle lingue, alle scienze... 

Se la scuola può essere uno strumento per avvicinare i giovani, come si fa a educare gli adulti?
Si potrebbe sconsolatamente rispondere: «Istruire economicamente i giovani e aspettare che diventino adulti... ». Ma in effetti ci sono altre iniziative. Alcune episodiche, come il Festival dell’economia e il Festival della statistica, altre più sistematiche, come l’informazione generalista di tv e giornali che danno più spazio di prima ai temi economici.

Tv tematiche, blog e social media: stanno nascendo numerosi strumenti di informazione economica. È questa la via giusta?
Sì, è anche questa una “via giusta” se percorsa con attenzione. Necessita, però, di molto discernimento da parte dei fruitori, dato che le opinioni diventano spesso superficiali e chiassose. È importante che l’offerta di questa informazione sia in mano a organismi senza conflitti di interessi e gestita in modo competente. Dal lato della domanda, è importante che chi chiede questa informazione sappia distinguere il grano dal loglio, anche se qui c’è una potenziale contraddizione. Chi sa discernere contenuti di qualità, ha meno bisogno di essere informato. Mentre sono coloro che non hanno strumenti di comprensione ad aver più bisogno di essere informati in modo corretto.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2020 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media