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Si stringono le maglie della lotta all’evasione. L’Italia e altri quattro Paesi dell’area euro (Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) hanno stretto un accordo con gli Stati Uniti per combattere coloro che cercano di nascondere il proprio denaro all’estero: i sei Stati si impegnato ad applicare il Foregin Account Tax Compliance Act (Fatca), una legge federale americana pensata per individuare e scoraggiare l'evasione fiscale offshore da parte di cittadini o residenti statunitensi; legge del 2010 che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2013. Scarica i punti dell’accordo
L’accordo, aperto anche ad altri Paesi, permetterà uno scambio automatico di informazioni tra amministrazioni che, spiega una nota del Tesoro, “possa consentire alle istituzioni finanziarie interessate dalle norme Usa di evitare il ricorso ad accordi individuali di tipo contrattuale con l'amministrazione finanziaria americana”. Il nuovo patto si basa sul principio di reciprocità: le informazioni viaggeranno da e verso gli Stati Uniti. In questo modo si dovrebbe favorire il rispetto delle regole fiscali internazionali e, al tempo stesso, contenere i costi di lotta all’evasione valorizzando sinergie tra Paesi. “L'intento dei governi – aggiunge infatti il Tesoro - è quello di rafforzare la collaborazione finalizzata a raggiungere nel tempo standard comuni in materia di obblighi dichiarativi e di due diligence, mantenendo al livello più basso possibile i costi di adempimento per le istituzioni finanziarie e per gli altri soggetti interessati dall'applicazione della normativa Fatca”.

DENTRO O FUORI. I nuovo accordi in materia antievasione saranno praticamente obbligatori per tutti gli istituti che vorranno mantenere rapporti con il mercato finanziario americano: chi non si adeguerà alla legge Facta sarà tagliato fuori.