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Nessuno fugga dai mercati

Nessuno fugga dai mercati Torna a Investimenti guida post Covid-19
Giovedì, 17 Settembre 2020

I consigli di Riccardo Barbarini, responsabile Ubi Top Private

Riccardo Barbarini - Ubi Top Private

Mettere in atto strategie di medio-lungo termine e non rinunciare a investire negli Stati Uniti, che hanno il mercato azionario più efficiente. Sono alcuni dei consigli di Riccardo Barbarini, responsabile Ubi Top Private, la divisone di Ubi Banca specializzata nella gestione di clienti e aziende con grandi patrimoni.

Come hanno vissuto i vostri clienti la flessione dei mercati con la pandemia?
È proprio nei momenti di alta volatilità dei mercati che possiamo fare la differenza ed emerge la professionalità e il ruolo importante dei nostri Private Relationship Manager. Un investitore non deve lasciarsi guidare dall’emotività o, peggio, dal panico, ma condividere i consigli per mantenere una strategia definita di medio/lungo termine basata su obiettivi precedentemente individuati. Non abbiamo visto alcuna corsa a disinvestimenti, i nostri clienti si sono dimostrati maturi e finanziariamente educati.

Che insegnamenti si possono trarre dall’emergenza coronavirus sui mercati?
Preferisco risponderle ampliando l’orizzonte del ragionamento rispetto ai soli mercati finanziari, in linea con il nostro approccio di wealth management. L’emergenza ci ha resi maggiormente consapevoli che eventi imprevisti possono colpire tutti senza distinzioni con conseguenze impensabili. La pianificazione deve essere, quindi, centrale nel nostro agire. Per proteggere dai rischi il patrimonio e il benessere personale e della propria famiglia dobbiamo abituarci a pianificare individuando e strutturando per tempo soluzioni adeguate alle diverse esigenze di ogni cliente.

Sono cambiate molto le strategie di portafoglio dei vostri clienti dopo il Covid-19?
Nella costruzione dei nostri portafogli adottiamo costantemente un attento e rigoroso processo di diversificazione e controllo del rischio. Anche di fronte a uno shock imprevisto come il coronavirus, siamo stati in grado di mitigare l’impatto sui portafogli della nostra clientela, senza ricorrere a stravolgimenti delle strategie di investimento impostate. Avendo un generale sottopeso della componente azionaria, abbiamo approfittato della fase più acuta della correzione di mercato per suggerire di incrementare l’esposizione ai mercati azionari, in particolare a quello Usa che, storicamente, dimostra una maggior resilienza nelle fasi di stress. È chiaro che le strategie di investimento vanno continuamente monitorate e gestite.

Si dice che dopo la pandemia, il mondo non sarà più lo stesso. Ci sono dei trend di lungo periodo che si manifesteranno anche nel settore finanziario?
Credo che ci sarà sempre più interesse per i fondi Esg. La clientela italiana del segmento private spesso si avvicina al concetto di investimento sostenibile attratta sia dalla sensibilità ai temi sociali e ambientali sia dalla possibilità di migliori performance rispetto a quelle degli investimenti tradizionali, come molti studi hanno mostrato in questi mesi. Mi sentirei di segnalare anche il comparto healthcare e tecnologico: entrambi focalizzati sull’innovazione e influenzati dai recenti eventi sanitari.

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