© GettyImages

Foto di gruppo per i ministri delle Finanze europei che l’8 ottobre 2012 si sono riuniti per il primo vertice del board del Fondo salva Stati

Il Fondo salva Stati diventa operativo. Erede del temporaneo Esfs (European financial stability facility), il meccanismo di stabilità (European stabilty mechanism) è lo strumento permanente con il quale l’Eurozona combatterà la crisi del debito dei Paesi dell’Unione. Lunedì 8 ottobre la prima riunione a Lussemburgo del board dell’Esm; i ministri delle Finanze della zona euro hanno assolto per la prima volta al nuovo ruolo di governatori del Fondo, che sarà presieduto da Jean Claude Juncker, già presidente dell’Eurogruppo. “L’Esm è la pietra miliare del firewall europeo e parte integrante della strategia globale per assicurare stabilità finanziaria alla zona euro”, ha sottolineato Juncker. “Si tratta di una tappa fondamentale per la costruzione di un’unione monetaria più solida”, ha aggiunto il ministro dell’Economia e delle Finanze italiano, Vittorio Grilli commentando la nascita di un fondo che avrà una capacità complessiva da 500 miliardi di euro.
Il Fondo salva Stati ha già registrato l’apprezzamento di due delle principali agenzie di rating: Fitch e Moody’s hanno assegnato all’Esm una ‘Tripla A’ anche se con prospettive differenti (outlook ‘stabile per la prima, negativo per la seconda). L'Esm, si spiega in una nota di Fitch, “avrà sempre liquidità sufficiente per tutte le obbligazioni nei prossimi sei mesi”.

Cos'è e come funziona il Fondo salva Stati