Dr Martens © GettyImages

Sono in vendita le scarpe Dr Martens, i famosi anfibi, nati in Germania sul finire della seconda guerra mondiale, che sono diventate un simbolo per generazioni di teenager di tutto il mondo. Inventate dal Dottor Klaus Maertens (che diede poi il suo nome alla scarpa) e originariamente studiate come scarpe ortopediche con una soletta ad aria ricavata dai pneumatici abbandonati sulle piste della Luftwaffe, le originali calzature fecero la fortuna di Reginald Griggs, proprietario della R. Griggs Group, che anglicizzò scarpa e marchio portandole in Inghilterra.
Il primo modello – il leggendario 1460 a otto asole dalla caratteristica cucitura gialla sulla pelle rosso ciliegia – arrivò sugli scaffali inglesi il 1° aprile 1960. Pensati per operai, poliziotti di pattuglia e postini, gli anfibi divennero popolari tra gli skinhead e resi un'icona della musica quando vennero adottati come una uniforme da bande come i Clash, i Who e i Sex Pistols. Poi il taglio politico della scarpa con i ‘Doc’ a 10 buchi utilizzati dagli skinhead di destra e quelli bassi, a tre, dai ragazzi di sinistra.
Nel 21esimo secolo Max Griggs, l'erede del R. Griggs Group, ha permesso alle Dr Martens di superare la crisi reinventando il modello: nel 2007 la società decide di tornare a produrre nuovamente una linea di calzature 'vintage’ in Inghilterra, le Dr Martens revival. Ora, però, è arrivato il momento di ottimizzare il marchio. Griggs ha incaricato la banca Rothschild di sondare il terreno in cerca di acquirenti; l’obiettivo è di raccogliere circa 120 milioni di sterline (circa 144 milioni di euro).