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In primo piano il dito medio dell'artista Cattelan,
posta davanti a Piazza Affari

Anche la Borsa di Taiwan supera Piazza Affari che continua la sua inesorabile discesa verso il fondo della classifica delle Borse mondiali per capitalizzazione. In dieci anni, dal 2000 al 2010 (dati aggiornati al 30 giugno) la Borsa italiana ha perso dodici posizioni passando dall’ottava alla ventesima, subito sotto Taiwan e sopra a quella di Singapore. E’ uno dei dati che emerge dalla ricerca annuale di Mediobanca sui mercati finanziari.
A fine 2000 Piazza Affari era ottava al mondo, con 811 miliardi di euro di capitalizzazione, circa il 70% del Pil di allora, e un'incidenza non lontana da quella della borsa tedesca. Ci superavano le grandi piazze nordamericane (Nyse, Nasdaq e Toronto) e quelle europee (Londra, Francoforte e Zurigo). A giugno del 2010 troviamo, invece la Borsa milanese molto più in basso. Le cause? Il consolidamento di alcuni mercati singolarmente più piccoli del nostro (il circuito Euronext che comprende Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Lisbona o quello Omx delle borse del Nord Europa) e il forte dinamismo delle piazze emergenti. Negli ultimi anni, oltre al recente sorpasso di Taiwan, ci hanno sopravanzato la Borsa coreana, che lo scorso giugno valeva circa il 70% più della nostra, quella russa (574 miliardi di euro) e quella sudafricana di Johannesbourg (544 miliardi).
“Si deve considerare che, pur in un contesto di mercati finanziari difficili, la Borsa italiana - afferma R&S Mediobanca - ha segnato da fine 2000 una delle riduzioni di valore più marcate” (-52%), facendo meno peggio solo della Borsa greca (-54%), mentre le altre piazze occidentali hanno perduto valore in modo piu contenuto: New York -22% con il Nyse e -33% col Nasdaq, Londra -30%, Francoforte -33%, Zurigo -5%. In assoluto la Borsa che in questi dieci anni ha maggiormente aumentato la sua capitalizzazione è stata quella russa, ora 17esima al mondo: +1.445%.

La classifica delle Borse mondiali per capitalizzazione