ING: tassi di interesse più convenienti su Conto Arancio

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Una soluzione per la liquidità a portata di un click, adatta a chiunque, per risparmiare in tranquillità. È la nuova proposta di ING, la banca di origine olandese che, dopo aver portato per prima il conto deposito digitale in Italia nel 2021, ha deciso di alzare il tasso di interesse per la liquidità, sempre disponibile senza vincoli temporali.

A partire da aprile 2023, per chi ha già un Conto Arancio, i risparmi cresceranno con un tasso di interesse pari allo 0,50% annuo lordo, ma non solo. I nuovi versamenti fatti entro il 31 gennaio 2023 avranno il 3% per 3 mesi (dal 1° febbraio al 30 aprile). Non ci sono importi minimi e l’offerta è valida fino a un massimo di 100 mila euro. “Il messaggio che arriva dai clienti-risparmiatori è chiaro”, ha commentato Marco Parini, Head of Saving, Investment Products & Financial Advisor Network di ING Italia. “Il caro vita e il clima di incertezza dell’attuale contesto economico e politico stanno agendo sulle modalità con cui le persone gestiscono il proprio denaro. La propensione al risparmio aumenta e anche l’attenzione a fare scelte oculate per i propri investimenti, così come la volontà di avere sempre sotto controllo il proprio denaro. In ING crediamo che il conto deposito sia nuovamente uno strumento efficace per soddisfare questi bisogni e per remunerare la liquidità che, ricordiamolo, non deve mancare in un portafoglio ben diversificato. Conto Arancio è un prodotto semplice da gestire, consultabile h24 tramite app o Pc e offre un rendimento nuovamente interessante”.

ING: tasso più favorevoli anche per i nuovi clienti 

Presentato ai già clienti lo scorso 21 dicembre, ING ha esteso l’offerta del conto deposito non vincolato anche ai nuovi clienti alle stesse condizioni: tasso base dello 0,50% preceduto da 3 mesi al 3%. Per annunciare questa nuova offerta la banca si è affidata all’irriverenza di Elio e Le Storie Tese, che nel nuovo spot Tv Con Conto Arancio hai l’interesse senza fare un… tasso cantano “li metti quando vuoi, li togli quando vuoi”, riferendosi al celebre conto deposito.

 

*Articolo aggiornato il 9 gennaio, alle ore 13.41