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Il fondo Qia, di origine qatariota, è l'unico proprietario del ll'immobiliare Porta Nuova. Già in possesso del 40%, gli emiri hanno rilevato le quote degli altri soci fra cuiUnipol, il fondo pensioni Ttia Cref, Coima (famiglia Catella) e Hines. Proprio il n.1 italiano di quest'ultima, Manfredi Catella, ha dato la notizia.

Completata per una cifra non comunicata, l'operazione arriva nel decimo anniversario dell'inizio del progetto Porta Nuova, mentre sono stati venduti solo il 65% degli appartamenti. Ne fanno parte il Bosco Verticale dello Studio Boeri e la torre Unicredit disegnata dall’architetto argentino Cesar Pelli.

«Gli investitori che oggi hanno venduto hanno ottenuto un rendimento complessivo di oltre il 30% con una media annua del 5-6%», le parole di Catella di Hines che mantiene la gestione dei tre fondi di investimento in cui il progetto era stato frammentato (valutazione complessiva 2 miliardi di euro). «L’acquisizione effettuata da Qia rappresenta un segnale estremamente positivo per l’Italia in termini di attrattività del Paese per i più importanti investitori istituzionali a livello internazionale».

PASSIONE TRICOLORE. Dopo l'acquisto della Costa Smeralda da Tome Barrack, di Credit Suisse da Tishman, delle agenzie, Deutsche Bank in Italia e di alcune strutture alberghiere a Firenze, il Qatar compra un altro pezzo di Belpaese.

Inoltre la società Katara Hospitality della famiglia reale Al Thani nel 2011 aveva acquisito l’hotel Gallia a Milano per ristrutturarlo completamente.

ANCHE COPPOLA. Altro scossone per il mercato immobiliare, come dice il Corriere della Sera , Porta Vittoria, è la cessione da parte di Danilo Coppola del complesso immobiliare di Milano Porta Vittoria a Prelios per 320 milioni.

Una cifra inferiore al valore reale ma che permetterà all'immobiliarista di pagare i 200 milioni di euro ancora deve all'Agenzia delle entrate, di circa 200 milioni