John Elkann e Sergio Marchionne

John Elkann e Sergio Marchionne

Ora è ufficiale. Dopo il via libera da parte del Consiglio d’amministrazione Fiat alla scissione parziale proporzionale del gruppo (vedi news), ora arriva anche l’ok da parte degli azionisti. In tarda mattinata l’assemblea, guidata per la prima volta da John Elkann (che non ha visto la presenza dell’ex presidente e membro del cda, Luca Cordero di Montezemolo, impegnato in India), ha dato il via libera in larga maggioranza allo spin off che dà vita a due società distinte: Fiat e Fiat Industrial.
Si apre quindi un nuovo capitolo per il gruppo fondato a Torino nel 1899. Dalla vecchia Fiat, ha spiegato il presidente Elkann “nasceranno due Fiat: una che con l'accordo con la Chrysler si è molto rafforzata, l’altra (Fiat Industrial, ndr) meno conosciuta, ma che nei settori in cui opera è una delle società più grosse con 60 mila dipendenti, 70 stabilimenti, un fatturato di 30 miliardi”.
La scelta di Fiat “arriva al momento giusto” e risponde a una logica di crescita e autonomia, come ha sottolineato in assemblea l’ad Sergio Marchionne ricordando inoltre come nei mercati finanziari si auspicava da tempo una scissione. Ma negli anni di crisi si è preferito “mantenere inalterata la struttura del gruppo” per concentrare tutte le forze sul risanamento “che ha richiesto un grande sforzo”.
Per quanto riguarda Fiat e Fiat industrial, Marchionne ha affermato che entrambi inizieranno a operare con un indebitamento netto industriale pari a 2,5 miliardi di euro “considerando che il target attuale del gruppo Fiat per il 2010 è superiore a 5 miliardi di euro”. Le due nuove realtà avranno più libertà di azione “anche nel caso maturino possibilità di stringere alleanze". Fiat e Fiat Industrial potranno muoversi "a una velocità notevolmente più rapida di quanto non abbiano mai fatto - ha aggiunto l'ad Fiat -, saranno focalizzati sul proprio business, con obiettivi chiaramente identificati e riconoscibili dal mercato. Avranno un profilo ben definito che permetterà loro di dimostrare appieno un valore che altrimenti rischierebbe di rimanere in parte inespresso. La storica assemblea di oggi è uno di quei salti evolutivi che si compiono nella vita – ha aggiunto Marchionne – che sono i momenti più importanti, perché ti costringono a crescere, ti danno la forza per cambiare in modo radicale la tua vita per migliorarla”. E ai più tradizionalisti, che magari avrebbero preferito mantenere l’identità Fiat sotto un’unica azienda, Marchionne ha detto: “Come i leader della Fiat che ci hanno preceduto hanno avuto la lungimiranza e la tenacia di sviluppare, anticipando i cambiamenti del mercato anche noi abbiamo l'obbligo di fare lo stesso”.

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