Circola ottimismo sulla possibilità di un’intesa tra Atene e i suoi creditori internazionali. Le parole del commissario Ue per gli affari economici, il francese Pierre Moscovici, convinto della possibilità di raggiungere un accordo sulla Grecia nel corso della giornata, hanno spinto al rialzo le Borse di tutta Europa: Francoforte cresce in apertura del 2,64%, Parigi del 2,41% e Londra di un punto. A Milano il Ftse Mib guadagna l'1,8% e il Ftse All Share l'1,72%.

Tra i titoli di Piazza Affari spicca soprattuto il settore bancario ed energetico: Banca Popolaredell’Emilia Romagna guida i rialzi (+4,2%), seguita da Saipem, Mediobanca e Banco Popolare (alle 9.30 tutti sopra il +3%); tra i pochi cali del listino principale di Milano Unipolsai (-5,37%), Enel (-1,5%), Terna (-1,45%) e A2a (-0,36%): per tutti questi, come per Exor (che comunque sale dello 0,89%) pesa lo stacco dividendi. Sul fronte dei cambi, l'euro torna a rafforzarsi a 1,1395 (1,1327 venerdì). Il petrolio sale dello 0,28% a 60,14 dollari al barile.

Spread Btp-Bund. Intorno alle 9, il tasso del decennale italiano scende a 2,187% da 2,297% della chiusura di venerdì e lo spread con l'analoga scadenza del Bund si stringe a 137 punti base da 154 di venerdì sera.