Alfa MiTo, Mirafiori

La catena di montaggio dell'Alfa MiTo a Mirafiori (Torino)

La Fiat si scinde in due. Il cda del Lingotto, riunito nel quartier generale di Chrysler ad Auburn Hills ha dato via libera alla scissione parziale proporzionale della società. A partire dal primo gennaio 2011, infatti, il gruppo guidato da Sergio Marchionne, sarà costituito da due grandi rami: quello tradizionale, nel quale resteranno tutte le attività relative al settore auto e le altre non industriali del gruppo, e un altro, costituito da una nuova società, in cui andrà a confluire il business delle macchine agricole e di quelle industriali. Una manovra che, per il Lingotto, servirà a “dare chiarezza strategica e finanziaria a entrambi i business e permetterà loro di svilupparsi strategicamente in modo indipendente l'uno dall'altro”, consentendo così “la giusta valutazione sui mercati dei capitali di entrambe le società”.
L'assemblea del gruppo Fiat cui spetterà l'approvazione dello “spin off” delle attività automobilistiche dovrebbe tenersi il prossimo il 16 settembre. Dalla scissione nascerà la Fiat Industrial, alla quale l’attuale gruppo Fiat intende trasferire le attività di Cnh (macchine agricole e macchine per le costruzioni), i veicoli industriali (Iveco) e i motori 'industrial e marine’ di Fiat Powertrain Technologies.
Nell’altro ramo resteranno invece le attività automobilistiche e la relativa componentistica che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e FPT Powertrain Technologies (attività di motori e trasmissioni per autovetture e veicoli commerciali leggeri). In Fiat resteranno inoltre anche tutte le altre attività non industriali del gruppo.

Cosa succede in Borsa
Successivamente alla scissione Fiat e Fiat Industrial saranno quotate separatamente alla Borsa di Milano e opereranno in modo separato come società quotate indipendenti con i rispettivi management e consigli di amministrazione. Per ogni azione Fiat sarà assegnata un'azione Fiat Industrial della stessa categoria.