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Mentre a Torino dal palazzo del Lingotto spariva la bandiera Fiat per lasciare spazio ai vessilli di Fca, Fiat Chrysler Automobiles debuttava alla grande a Wall Street: +5,63% in apertura, con un rialzo immediato della quotazione iniziale di 9 dollari.

L'esordio a New York arriva dopo che nel fine settimana si è completata la fusione tra l'azienda torinese con Fiat Investments in Fca, la società di diritto olandese (sede legale ad Amsterdam) e sede fiscale a Londra che controllerà la nuova azienda. Si chiude quindi la storia di 115 anni della prima azienda automobilistica italiana. Il titolo rimarrà quotato invece anche a Piazza Affari.
CAMBIO DI REGOLE. Cambiano soprattutto le regole per gli azionisti. Le assemblee si terranno in Olanda e la soglia per chiederne una sale al 10%. Il diritto di voto, grazie all'emissione di "voti aggiuntivi" per gli azionisti fedeli, fanno salire il controllo di Exor al 46,5% in assemblea a fronte del 30,05% del capitale controllato.

Non ci sarà più disciplina sulle deleghe né diritto di recesso come con le azioni Fiat. E il Cda disponde della delega per limitare o escludere il diritto di opzione degli azionisti a fronte dell'emissione di nuovi titoli.