Facebook © GettyImages

Affermare che Wall Street è rimasta delusa sarebbe un’esagerazione, ma è vero che la forchetta fissata da Facebook per lo sbarco in Borsa – atteso sul Nasdaq per il 18 maggio – non era quello che i potenziali investitori si aspettavano. L’azienda, che verrà quotata con il simbolo FB, ha fissato il prezzo tra i 28 e i 35 dollari per azione con la possibilità di accogliere fino a 11,8 miliardi (337,4 milioni le azioni messe in vendita); con una simile valutazione Facebook potrebbe raggiungere un valore di mercato di 95,9 miliardi di dollari, un po’ al di sotto dei 100 miliardi previsti. Gli osservatori non sembrano comunque troppo preoccupati perché convinti che alla fine Facebook ce la farà a superare la fatidica soglia dei 100 miliardi di dollari. E questo nonostante un primo trimestre 2012 con un utile netto in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-12% a 205 milioni); i ricavi si sono attestati a 1,06 miliardi di dollari, il 45% in più rispetto al 2011 ma il 6% in meno rispetto al trimestre precedente.
Nella documentazione presentata alla Sec, e ripresa dall’agenzia Ansa , Facebook spiega che circa la metà delle azioni saranno messe in vendita dai fondatori, dai dipendenti e dagli attuali azionisti. L'amministratore delegato del social network, Mark Zuckerberg, manterrà il controllo del 57,3% dei diritti di voto anche dopo l'Ipo.
Un’offerta pubblica di acquisto che arricchirà molti, a partire dall’ad Zuckerberg che compirà 28 anni il prossimo 14 maggio; la sua quota è stata valutata 18,7 miliardi di dollari. Ma secono i dati del Wall Street Journal ci sono altri ‘fortunati’ azionisti che con l’Ipo supereranno il miliardo con una valutazione di 35 dollari per azione:

MARK ZUCKERBERG: l'amministratore delegato e fondatore di Facebook ha 533,8 milioni di azioni, che varranno 18,7 miliardi di dollari.
ACCEL PARTNER: La società di venture capital controlla 201,4 milioni di azioni che avranno un valore di 7,1 miliardi di dollari. Accel ha investito in Facebook 12,7 milioni di dollari nel 2005, quando il social network valeva solo 93 milioni.
DUSTIN MOSKOVITZ: Il co-fondatore di Facebook ha 133,7 milioni di azioni per un valore di 4,7 miliardi di dollari. Compagno di college di Zuckerberg e otto giorni più giovane dell'amministratore delegato di Facebook, Moskovitz ha seguito il numero uno del social network quando di è trasferito a Palo Alto. Ha lasciato Facebook nel 2008 per lanciare Asana.
DST GLOBAL: La società guidata da Yuri Milner ha 131,3 milioni di azioni per un valore di 4,6 miliardi di dollari. Milner ha investito in Facebook nel 2009.
SEAN PARKER: Co-fondatore di Napster e primo presidente di Facebook, Parker ha 69,6 milioni di azioni con un valore di 2,4 miliardi di dollari.
GOLDMAN SACHS: La banca ha 65,9 milioni di azioni che avranno un valore di 2,3 miliardi di dollari. Goldman Sachs ha guidato all'inizio del 2011 una infusione di 1,5 miliardi di dollari da parte di clienti non americani in Facebook.
PETER THIEL: Il manager di Facebook ha 44,7 milioni di azioni che varranno 1,6 miliardi di dollari. Thiel è il co-fondatore di PayPal, la società che ha venduto a Bay per 2002.
SHERYL SANDBERG: Il chief operating officer di Facebook ha 41,2 milioni di azioni che varranno 1,4 miliardi di dollari. Sandberg è stata assunta da Google nel 2008 per aiutare Facebook a rafforzarsi.