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Tramontano gli ultimi dubbi sul piano del governo per cedere la partecipazione in Enel. Il ministero dell'Economia ha avviato l'iter di ricerca dei consulenti per la cessione di una quota dell'azienda.

Sono partite le lettere per gli adviser legali e finanziari per il collocamento di Enel. «Il termine finale del mandato è fine 2015», rivela una fonte alla Reuters .

Per ridurre il debito pubblico, il governo aveva mezzo in cantiere l'incasso di 11 miliardi dalle privatizzazioni: i pezzi forti erano appunto Enel oltre a Eni. Un'ipotesi ufficialmente smentita, però, dal premier Matteo Renzi che aveva dichiarato di «non ritenere prioritario ridurre le quote dello Stato in due società che hanno grandi potenzialità».

Agli attuali valori di mercato il 5% di Enel che dovrebbe finire in mano ai privati vale poco meno di 2 miliardi.