In arrivo nuove regole sulle commissioni interbancarie riguardanti le operazioni con carta di credito o debito e sui servizi di pagamento online. Le norme, appena proposte dalla Commissione europea in occasione dell’ultima riunione prima della pausa estiva, dovranno essere approvate dal Parlamento Ue e hanno l’obiettivo di aumentare la sicurezza sulle operazioni via Internet e abbattere i costi per dettaglianti e, di conseguenza, per i consumatori.
"Nell'Ue il mercato dei pagamenti è frammentato e caro, il suo costo supera infatti l'1% del Pil dell'Unione, ovvero 130 miliardi di euro l'anno", una cifra che "la nostra economia non si può permettere", ha commentato il commissario al Mercato interno e ai servizi finanziari, Michel Barnier. La proposta "promuoverà il mercato unico digitale abbassando i costi e aumentando la sicurezza dei pagamenti via internet, a beneficio sia dei dettaglianti sia dei consumatori", ha spiegato Barnier, secondo cui "le modifiche sulle commissioni interbancarie, decretando l'attesa fine della loro esosità ingiustificata, smantelleranno una grande barriera che separa i mercati nazionali dei pagamenti". Una posizione condivisa anche dal commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia: "Le commissioni interbancarie pagate dai dettaglianti finiscono col rincarare i prezzi per i consumatori, che non soltanto non ne sono consapevoli, ma sono addirittura incoraggiati, tramite l'offerta di premi, a usare le carte più redditizie per le loro banche".
Combinato con la direttiva riveduta sui servizi di pagamento, si riepiloga in un lancio dell’agenzia Adnkronos , il regolamento relativo alle commissioni interbancarie introdurrà massimali per le commissioni applicate ai consumatori sulle operazioni effettuate con carte di debito e di credito e vieterà l'applicazione di maggiorazioni per tali tipi di carte. Le maggiorazioni, ossia il sovrapprezzo che alcuni esercenti applicano al pagamento con carta, sono di uso comune, in particolare nell'acquisto di biglietti aerei. Secondo quanto deciso a Bruxelles, per un periodo transitorio di 22 mesi i massimali delle commissioni interbancarie sulle carte di debito e di credito si applicheranno alle operazioni transfrontaliere, vale a dire quando il consumatore usa la carta in un paese diverso dal proprio oppure quando il dettagliante si appoggia a una banca di un altro paese. Trascorso tale periodo i massimali si applicheranno anche alle operazioni nazionali e sono fissati in percentuale del valore dell'operazione: 0,2% per le carte di debito e 0,3% per le carte di credito.
I tetti decisi dalla commissione, si scrive in un lancio dell’agenzia Agi , riguardano le interchange fees: si tratta di commissioni pagate dai negozianti ai gestori delle carte ma che, secondo Bruxelles, finiscono per ricadere sui consumatori. L'80% circa del totale delle transazioni avviene in Europa ancora tramite contanti, mentre del restante 20% solo la metà avviene con carta di credito: per questo, secondo i gestori di carte che saranno colpiti dal provvedimento di Bruxelles (come Visa e Mastercard), la misura proposta oggi non incoraggia una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici. A conferma delle loro perplessità, i gestori portano il caso spagnolo, dove le "interchange fees" sono state già regolate con l'effetto, spiegano, di un aumento dei costi per i consumatori e di una diminuzione dell'uso delle carte.