JP Morgan © Getty Images

Tredici miliardi di dollari, quasi l’equivalente della nostra legge di stabilità. È questo l’importo che la banca d’affari JP Morgan si appresterebbe a versare allo Stato americano; una sorta di risarcimento per aver collocato a metà dello scorso decennio una serie di prodotti finanziari ad altissimo rischio nascondendone la natura ai propri clienti, tra i quali due colossi dei mutui FannieMae e Freddie Mac. Azioni che, come riportato in un servizio del Tg5 , contribuirono a quella crisi dei mutui subprime che mise in ginocchio il sistema del credito, dando vita a quella tempesta perfetta che, dopo aver fatto fallire un altro colosso Lehman Brothers, dette l’inizio a un’altra lunghissima recessione, la peggiore dal 1929.
Non è la prima multa che JP Morgan deve pagare: un miliardo di dollari servirà a chiudere la vicenda della cosiddetta “balena di Londra”, un trader della city che, con investimenti azzardati, causò perdite per 6,3 miliardi di dollari ai propri clienti; altri 410 milioni di dollari per aver manipolato il mercato elettrico.