Chiusura in calo per Piazza Affari, l’ennesima di questo difficile inizio di 2016. Al termine delle contrattazioni di venerdì 8 gennaio l’indice Ftse Mib segna una perdita dell’1,58%, che porta a -7% il bilancio dei primi giorni dell’anno.

Con il nuovo calo del prezzo del petrolio, Eni ha accelerato al ribasso e ha chiuso in calo del 2,83%, pesando sull'intero listino. La perdita peggiore è, però, per Ferrari: il titolo a chiuso in calo del 6,05% a 40,54 euro archiviando la prima settimana di contrattazioni con un bilancio negativo (lo scorso lunedì il titolo aveva fatto il suo debutto a 43 euro). In calo, come riportato da Reuters, anche l’azionista Exor (-3,32%) e Fiat Chrysler (-4,11%). Dopo una piccola inversione di tendenza nella mattinata di venerdì, i bancari tornano a perdere valore: BancoPopolare e Pop Milano cedono oltre il 4%, Intesa Sanpaolo e Unicredit perdono lo 0,34%. Stm ha perso il 4,45% sulla scia dei risultati Samsung, inferiori alle attese. Tra i titoli a minore capitalizzazione nuovo balzo di Zucchi (+4,11%). Dall'inizio dell'anno ha guadagnato il 30%.