Tutto fermo sulle principali Borse europee in attesa dell'interventoa Francoforte del presidente della Bce, Mario Draghi, sul possibile ampliamento del quantitative easing. Tutto merito però di energia e minerari che - grazie al rimbalzo del greggio (+2,4% il Wti a 47,23 dollari al barile) - compensano il malumore sui bancari e sulle auto tenendo gli indici sulla parità,

Piatta Francoforte, bene Parigi (+0,4%), mentre Milano cede lo 0,10% avvicinandosi ai massimi di seduta. Tenaris e Snam hanno approfittato del riscatto del petorlio salendo rispettivamente del 4% e del 3,7%. Giù tutto il comparto bancario nella prospettiva di trimestrali fiacche. Intesa Sanpaolo è scivolata sui realizzi dopo i conti per poi riprendersi (-1,1%) sull'apertura del ceo Messina a cedole più generose in futuro.