Baglietto

Lo scorso dicembre la trattativa sembrava ormai conclusa: l’italiano Giuseppe Balducci di Effebi Overmarine era riuscito ad aggiudicarsi i cantieri degli yacht Baglietto superando in trattativa il gruppo Converse del russo Vladimir Antonov e tutto sembrava poter tornare alla normalità per 150 lavoratori in cassa integrazione e per un marchio storico della nautica italiana. Poi qualcosa si è arenato, la trattativa con Balducci è saltata e il gruppo Camuzzi (proprietario del 96% di Baglietto) si ritrova a dover fare i conti con lo spettro del fallimento. Sabato la proprietà ha invitato il liquidatore Federico Galantini a farsi da parte perché, come ha riportato il Corriere della Sera , è venuta meno “la fiducia a causa della mancata vendita dell’azienda e delle vertenze sorte in sede civile e persino penale con l’acquirente”. Giuseppe Balducci, infatti, ha presentato una denuncia contro Galantini (sospettato di gravi irregolarità) per la mancata vendita. Ora la palla passa a due nuovi liquidatori, Giovanni Grazzini e Giulio Andreani che devono trovare in tempi brevi. La speranza è quella di mantenere Baglietto in mani italiane, ma nessuna trattativa verrà esclusa.