Bologna, Massimo Zanetti

Massimo Zanetti accanto al logo del Bologna Fc

La sconfitta di ieri è stata l’ultima gara del 2010 disputata allo stadio Dall’Ara dal Bologna, i tifosi sperano che non sia l’ultima in assoluto. Da venerdì scorso, infatti, lo società Fc Bologna è stata messa in mora dai giocatori a causa del mancato pagamento degli stipendi: ultimo passaggio di un percorso verso il fallimento del club di proprietà per l’80% da Sergio Porcedda (che non ha mai pagato per l’acquisto) e per il restate 20% della famiglia Menarini. Il 6 gennaio – data del prossimo impegno casalingo della società - il Bologna o avrà una nuova proprietà o sarà mestamente avviata verso il fallimento. Per evitare il default pare però esserci una strada già tracciata: oggi una cordata coordinata dall'ex numero uno di Unipol, Giovanni Consorte, e capitanata dal proprietario della Segafredo, Massimo Zanetti, presenterà un'offerta per rilevare il pacchetto azionario. Al loro fianco ci saranno un'altra decina di imprenditori locali ed alcune associazioni che dovrebbero coinvolgere tifosi vip e vecchie glorie rossoblù. Tutto quello che l'attuale proprietà deve fare per evitare il disastro economico è dire di sì all'offerta. E se Porcedda ha lasciato intendere di avere intenzione di giocare un ultimo improbabile asso nella manica, l'offerta è fortemente sponsorizzata dai soci di minoranza, la famiglia Menarini, ex proprietari del Bologna, ed è caldeggiata anche dal braccio destro dell'imprenditore sardo, l'attuale ad del Bologna Silvino Marras. “La proposta della cordata di Consorte - ha detto l'ex presidente Francesca Menarini - è in pole position, è l'unica offerta accreditata e in grado di risolvere la situazione in tempi brevi”.