Porcedda, Malesani © GettyImages

L'attuale patron del Bologna, Sergio Porcedda (a sinistra) con l'allenatore Alberto Malesani

Dopo uno strappo tra domanda e offerta che sembrava decisivo, arriva l’annuncio ufficiale: la cordata coordinata da Giovanni Consorte e capitana dal patron di Segafredo Massimo Zanetti diventerà proprietaria del 100% del Bologna, il club di Serie A che, anche a causa dei mancati pagamenti degli stipendi ai calciatori, rischiava il fallimento societario. Ad confermare la notizia è stato l’ad del Bologna e vice di Sergio Porcedda, Silvino Marras. In nottata è stato raggiunto l'accordo: domani (venerdì) ci sarà un consiglio d'amministrazione in cui sarà proposto un aumento di capitale (in queste ore se ne sta definendo l'entità) che sarà integralmente sottoscritto dai nuovi soci. Ci sarà quindi una conduzione finanziaria in continuità che permetterà di evitare il fallimento, come ha confermato lo stesso Marras che sta lavorando ai dettagli dell'operazione.

Il dietrofront 24 ore prima
La trattativa trova un inaspettato lieto fine dopo che nella serata di ieri la trattativa sembrava essere saltata. Una nota di Intermedia (banca d'affari di Consorte) aveva annunciato il mancato accordo sui destini del Bologna Calcio, con Sergio Porcedda. Dopo "varie ore di confronto e approfondimenti - si leggeva nella nota diffusa in serata - non si è arrivati all'accordo relativamente alla copertura dei crediti vantati dal Bologna Fc 1909 nei confronti del signor Sergio Porcedda ed alle perdite maturate dalla società". Il proprietario della Segafredo e l'ex numero uno di Unipol, ora alla guida della merchant bank, "hanno presentato a nome del 'Comitato' dei potenziali investitori", capeggiato dallo stesso Zanetti, "le condizioni e le modalità per il salvataggio della società".