Si chiude con un calo dei rendimenti l’ultima asta dell’anno per il Tesoro che ha collocato più di 7 miliardi di titoli sul mercato. In particolare sono stati venduti tutti i 2,5 miliardi di Btp (buoni del tesoro poliennali) a dieci anni con una domanda risultata in rialzo e un tasso sceso al 6,98% dal 7,56% dell’ultima asta. Per quanto riguarda i Btp a tre anni, lo Stato italiano ha venduto 2,53 miliardi di buoni a fronte di una richiesta per 3,46 miliardi con tassi al 5,62% rispetto al 7,89% della precedente asta. Oltre ai Btp stati assegnati anche 803 milioni di Ccteu (Certificato di Credito del Tesoro indicizzato all'Euribor) a 7 anni a un tasso del 7,42%, e 1,176 miliardi di Btp con scadenza nel 2021 offrendo un rendimento del 6,7%.
Al termine dell’asta Btp lo spread tra Btp e Bund tedeschi è rimasto a livelli molto elevati, pari a 520 punti. Come sottolineato da Mario Monti nel corso della sua conferenza stampa di fine anno, e riprendendo le parole del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, “la fiducia sui mercati si perde con rapidità e si riconquista solo lentamente e con un impegno costante e continuo”.