Palazzo Mezzanotte

Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana

Quattro giorni per acquistare titoli di Stato italiani – denominati Btp Italia – anche senza passare dalla banca ed escludendo il costo delle commissioni. Un progetto presentato dal dipartimento del Tesoro del ministero dell'Economia e pensato appositamente per i piccoli risparmiatori. Prima sottoscrizione prevista dal 19 al 22 marzo, questa potrà sì essere effettuata in banca, ma anche online sulla piattaforma Mot (Mercato Italiano Obbligazioni e Titoli di Stato). Il taglio minimo di sottoscrizione è di mille euro e il titolo sarà indicizzato all'inflazione italiana; il tasso reale minimo garantito per la prima sottoscrizione di Btp Italia sarà comunicato il 16 marzo mentre il tasso definitivo verrà comunicato al termine dei giorni di sottoscrizione. “Siamo fiduciosi nell'interesse dei risparmiatori – ha ammesso Maria Cannata, responsabile del settore del debito pubblico nell'ambito del dipartimento del Tesoro – Se la prima emissione sarà un successo ce ne saranno altre nel 2012”. Il progetto Btp Italia guarda soprattutto a chi è già pratico delle procedure di home banking, oltre al tasso si sottoscrizione, è previsto anche un “premio di fedeltà” del 4 per mille lordo sul valore nominale dell'investimento per le persone fisiche che acquistano i titoli all'emissione e li detengono fino alla scadenza.
“Stiamo offrendo agli italiani qualcosa di molto sicuro – ha assicurato il vice ministro all'Economia, Vittorio Grilli – Abbiamo una chiara sensazione e, direi, una certezza: chi sta comprando nelle ultime settimane non sono solo investitori italiani. Sono tornati gli investitori stranieri”. Grilli invita però alla prudenza: “Il mercato è molto migliorato, ma la situazione non è risolta e bisogna continuare ad agire su diversi piani”.
Per i Btp Italia non è prevista alcuna commissione bancaria alla sottoscrizione come per gli altri titoli di Stato a medio e lungo termine. Le commissioni per la vendita anticipata o l'acquisto successivamente alla data di emissione sono quelle concordate con la propria banca. Come per tutti gli altri titoli di stato la tassazione sugli interessi è al 12,5%.