La nuova emissione di Bpt Italia ha superato quota un miliardo di euro in poche ore, ma il risultato (1,13 miliardi di euro) è inferiore rispetto a quello registrato lo scorso anno. "Ad aprile dell'anno scorso il primo giorno si è chiuso con ordini intorno a 3,3 miliardi, oggi potremmo vederne 2 o 2,5 miliardi", ha commentato un operatore a Milano Finanza. Il poco appeal per i nuovi Btp Italia sarebbe dovuto al taglio da parte del Tesoro del tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito, pari a 0,40%, in discesa rispetto allo 0,50% della penultima volta; la riduzione della cedola minima sarebbe stata fatta per evitare ordini superiori all’obiettivo del ministero dell’Economia, che punta a raccogliere 8 miliardi di euro.

Anche quest'anno i Btp Italia avranno durata pari a otto anni e continueranno a presentare le stesse caratteristiche finanziarie di quelli già proposti a partire dal 2012: cedole semestrali indicizzate al Foi (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), rimborso unico a scadenza, a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell'inflazione maturata nel semestre (con la previsione di un floor in caso di deflazione). E proprio in chiave inflazione alcuni investitori retail scelgono di vendere il titolo aprile 2023 per mettere in portafoglio il nuovo strumento. Questi titolo, come riportato dal Corriere della Sera , potrà dare soddisfazioni e rendimenti crescenti nel caso l’inflazione ripartisse, anche con un piccolo scostamento.