Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa italiana

Dopo un inizio di giornata al rialzo, le Borse europee precipitano in chiusura tra la crisi greca e il dato negativo del pil Usa che nel primo trimestre è salito solo dello 0,2%. Cresce dunque l'attesa per le decisioni di politica monetaria del Fomc. Piazza Affari chiude con una perdita del 2,28%. Particolarmente difficile la situazione delle banche che hanno incassato la risalita dei tassi dei titoli di Stato: Unicredit -2,15%, Intesa Sanpaolo -2,91%, Ubi -3,18%, Bpm -3,62%.

Ma il titolo peggiore del mercato è Fca ha perso oltre il 4% nonostante nei primi tre mesi dell'anno l'azienda sia tornata in utile per 92 milioni, contro il rosso 173 milioni dello stesso periodo del 2014. Mediaset perde il 3,1% nel giorno dell'assemblea dei soci, mentre volano le Telecom Italia sulle voci che Vivendi salga al 30% nel capitale. L'euro rialza la testa fino a quota 1,1146 (ieri era a 1,0973), mentre il petrolio Wti sale del 2,4% attestandosi a 58,44 dollari al barile.