Partito il conto alla rovescia per la riunione Bce di giovedì 22 gennaio con l'attesa per il quantitative easing, le Borse europee volano dopo i dati Eurostat che danno l'inflazione nell'Eurozona a -0,2%: un dato che rende quasi obbligatoria la mossa tanto auspicata da Mario Draghi.

A Piazza Affari il Ftse Mib chiude a +2,18%. Bene le banche a eccezione di Mps (-0,99%). Vola ancora Fca, +2,2%, dopo i dati positivi sul mercato dell'auto in Europa.

In evidenza anche Finmeccanica (+4%), dopo il contratto siglato con il Governo peruviano, e Ferragamo (+4,19%) alla vigilia della Settimana della moda. In controtendenza Wdf (-4,9%) con il mercato che boccia così il piano industriale presentato ieri.

L'euro, dopo essere scivolato sotto la soglia di 1,15 sul dollaro, è scambiato a 1,1503 dollari. Il petrolio risale la china: il Wti vale 47,17 dollari al barile, in progresso dell'1,99%.