Giornata negativa per le Borse europee tra lo spettro del default greco - nonostante le parole del ministro Varoufakis che promette il pagamento dei debiti - e i venti anti europei in arrivo da Spagna e Polonia. Piazza Affari chiude comunque in leggero attivo con il Ftse Mib a +0,18%. A picco invece Mps (-16,8%), nel secondo giorno di negoziazione dei diritti (-9,3%) sull'aumento di capitale da 3 miliardi.

Tra gli altri titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, volano i titoli del lusso dopo il taglio dei dazi alle importazioni cinesi di scarpe, cosmetici e abbigliamento dal 1 giugno: Ferragamo ha guadagnato il 3,66%, Tod's il 2% e Luxottica l'1,09%. Bene anche Fiat Chrysler (+3,66%), che ha rialzato la testa dopo il -3% di ieri sulle voci di un mancato accordo di fusione con Gm.

Sul mercato dei cambi, l'euro scende ancora a 1,0886 dollari (1,0970 ieri in chiusura), mentre crolla il petrolio con il future luglio sul Wti che segna -2,51% a 58,22 dollari al barile.