Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa italiana

Seduta nera per Piazza Affari e per le Borse europee che vanno in picchiata per i timori degli investitori sull'economia Usa, vista addirittura in ribasso nel primo trimestre dell'anno. Si aggiungono le preoccupazioni per la situazione greca che vedrà nella prossima settimana uno snodo importante ma probabilmente inutile con la riunione dell'Eurogruppo. In attesa così delle elezioni britanniche di giovedì, Milano perde il 2,76%, facendo peggio delle altre Borse europee, a dispetto del fatto che la Commissione Ue abbia promossi i conti del Paese.

A Piazza Affari hanno accusato cali pesanti le principali azioni: in testa le banche con IntesaSanpaolo e Unicredit in ribasso di oltre il 3%. Luxottica fa ancora peggio perdendo oltre il 4%. In controtendenza rispetto al comparto finanziario e all'andamento generale Mps (+4,59%) per le indiscrezioni che a breve creata sarà una bad bank a partecipazione statale. Hanno arginato le perdite anche le Fca (-0,45%), dopo i dati sulle immatricolazioni di aprile balzate per il gruppo del 24,8%

Sul fronte dei cambi, l'euro passa di mano a 1,1192 dollari (1,1151 ieri), mentre il petrolio (Wti) è scambiato sopra la soglia dei 60 dollari che non vedeva da dicembre: passa di mano a 60,82 dollari al barile in progresso dell'1,8%.

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