Tragedia greca in Borsa tra uno strappo e l'altro nella trattative tra Atene e i creditori internazionali. I listini del Vecchio Continente hanno chiuso in profondo rosso, mentre la possibilità di un default della Grecia si fa sempre più concreta con la Merkel che annuncia: «Se fallisce l'euro, fallisce l'Ue». Nell'attesa dell'esito del referendum indetto dal premier Alexis Tsipras che ha rimandato al popolo la decisione di uscire dall'euro o accettare le misure di austerity, Milano chiude a -5,17%, registrando la performance peggiore d'Europa insieme a Madrid (-4,5%).

A Piazza Affari sono andate particolarmente male le banche, complice il balzo dello spread che in mattinata ha sfiorato i 200 punti dai 123 punti di venerdì scorso, per poi riportarsi in area 150 punti. Mps è crollata del 10%, essendo una delle banche più esposte verso i titoli di stato italiani. Sono inoltre andate male le principali blue chips, con Fca che ha perso oltre il 6%, Finmeccanica il 4,48% e Mediolanum il 7,2%.

Sul fronte dei cambi l'euro passa di mano a 1,1185 dollari, abbastanza in linea con i valori di venerdì (1,1151), mentre il petrolio (Wti) arretra del 2% a 58,4 dollari al barile.