Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa italiana

Festa in Borsa per la vittoria dei conservatori inglesi che spiazzano tutti i sondaggisti ottenendo un netto successo elettorale che allontana lo spettro di uno stallo governativo. «Cameron ha stravinto», sottolinea Gian Paolo Bazzani, Ceo di Saxo Bank in Italia a Radiocor , «e questo smorza anche il rischio di referendum per l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue». Londra ha così aperto a +1,13%, ma anche il resto del continente cresce compatto: Francoforte sale dello 0,73% e Parigi dello 0,57%.

A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,66% e il Ftse All Share lo 0,63%. IMa sono le trimestrali a portare su UnipolSai (+3,99%), Mediobanca (+3,6%) ed Enel (+1,43%). Deboli ancora gli energetici con Tenaris (-0,6%) e Eni (-0,18%). Sul mercato dei cambi, vola ovviamente la sterlina e si indebolisce l'euro. La moneta unica passa di mano a 1,1204 dollari (1,1274 ieri in chiusura). In calo, infine, il prezzo del petrolio: il future giugno sul Wti cede lo 0,8% a 58,47 dollari al barile.

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