Il cambio euro-dollaro resta sull'1,18, in leggero rialzo

Il taglio alle stime sulla crescita globale nel 2015 da parte della Banca Mondiale e la forte contrazione delle materie prime hanno portato vendite generalizzate sulle principali piazze europee. La Borsa di Milano, la peggiore in Europa, chiude in perdita, dopo due giornate positive: Ftse Mib archivia la giornata di mercoledì 14 gennaio con un -1,6% mentre il Ftse All Share chiude a -1,41.
Pesanti le perdite per Buzzi Unicem (-4,75%) e Moncler (-3,78%); in calo anche Prysmian Eni e Campari. In crescita di oltre un punto percentuale la Popolare di Milano, leggero rialzo anche per Ubi Banca e Tod’s.
Timido il recupero del petrolio (+0,13%) che resta sotto quota 46 dollari al barile. Resta alle soglie degli 1,18 il cambio euro/dollaro trattato a 1,1795 (1,1787 ieri) alla chiusura dei mercati continentali.