Dopo la giornata interlocutoria di lunedì 2 febbraio, la Borsa di Milano torna a crescere, così come tutte le altre piazze europee, in netto rialzo grazie alla buona apertura di Wall Street e al rialzo del prezzo del greggio, ora a un passo da quota 51 euro. Ad alimentare i buoni risultati nel Vecchio Continente anche l’ottimismo per il debito greco: ci si aspetta un accordo tra Atene ed Europa (la borsa ellenica ha registrato un rialzo dell’11,2%).
A Piazza Affari recuperano le banche, in particolare le popolari (oggi la Commissione Finanze ha iniziato l'esame della riforma); bene anche i titoli legati al greggio con Tenaris ed Eni rispettivamente in rialzo del 5,4% e 3,7%. Tra gli istituti di credito spiccano invece Bpm (+6,8%), Ubi (+6,1%) e il Banco Popolare (+5,5%). In calo, invece, Luxottica che cede l'1,1% (ma da metà ottobre aveva guadagnato oltre il 40%) e Moncler lo 0,8%. Sul mercato valutario, l'euro balza a 1,148 (da 1,135) e 134,9 yen (133,2) mentre il dollaro-yen è stabile a 117,4.