Apertura incerta per Piazza Affari, tra le peggiori Borse europee alla vigilia dell’ormai attesa decisione sul rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense, il cui ultimo ritocco risale al giugno 2006; il rialzo del costo del denaro da parte della banca centrale Usa dovrebbe essere dello 0,25%. Se mercoledì 16 dicembre Francoforte guadagna qualcosa in avvio (+0,09%), Londra e Parigi cedono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,15%; il Ftse Mib a Milano, invece, perde circa lo 0,3% dopo un martedì euforico.

A perdere terreno è soprattutto A2a (-2,44%) dopo il taglio di giudizio di Citigroup a neutral da buy,; in calo anche le banche, in particolare UbiBanca, Mps, Banco Popolare e Bper l'1%. Ancora in rialzo Fca (+1,2%) sulla scia delle immatricolazioni di novembre e Yoox Net-A-Porter (+1,2%) nel giorno dell'assemblea. Sul mercato valutario l'euro recupera leggermente a 1,093 dollari (1,092 ieri in chiusura) e 133,31 yen (132,9). Scende il prezzo del petrolio: il Wti scadenza gennaio cede l'1,5% a 36,79 dollari al barile.