È Telecom Italia la protagonista della mattinata in Borsa Italiana. Il titolo dell’operatore telefonico cresce, infatti, di ben 3,8 punti percentuali sull’ipotesi – riportata da Reuters – secondo cui Vivendi intenda aumentare la sua quota nel gruppo al 10-15% allo scopo di rafforzare la propria influenza dopo l'uscita degli attuali soci forti.
In generale in Borsa di Milano resta l’incertezza, così come nelle altre piazze finanziarie europee, per la situazione della Grecia; l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,29%, l’Allshare lo 0,33%. Tra gli altri titoli, resta positivo il settore bancario: Mps guida i rialzi con una crescita dell’1,8%, seguita da Ubi Banca, che ieri ha deliberato l'avvio dell'iter per la trasformazione in SpA. Giornata complicata, invece, per Unipolsai, che perde l’1%, Fca e Luxottica, entrambi in calo di circa lo 0,5%. Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,1259 dollari (1,1230 ieri sera. Petrolio in rialzo a 60,08 dollari al barile.

Spread Btp-Bund. In apertura di Borsa il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi scambia a 155 punti base dai 150 della chiusura di ieri. Parallelamente il tasso sul Btp a 10 anni si porta al 2,34% dal 2,31% dell'ultima chiusura.