Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa italiana

Crolla l'indice manifatturiero Usa, ma Wall Street assorbe il colpo e continua a crescere. Non va così bene agli indici europei che proprio in chiusura sull'onda dei dati americani perdono il guadagno di oggi. A Piazza Affari - che chiude in leggero ribasso a -0,14% - è però il giorno di Mps con il vertice che dovrà decidere le condizioni dell'aumento di capitale: alla chiusura delle contrattazioni, il titolo senese fa segnare -3,05%.

In sofferenza i titoli bancari in generale: Intesa Sanpaolo (-0,3%) fa poco meglio di Unicredit (-0,8%), mentre è ondata di venditte sulle popolari (Bpm -1,99%, Bper -1,81%, Ubi -0,65%). Tra i finanziari sorride solo Azimut (+1,65%) dopo le perdite dei giorni scorsi, prima e dopo il collocamento di una quota da parte di Timone Fiduciaria. Cade anche il lusso: Moncler -1,25%, Tod's -1,3%, Ferragamo -0,96% e Luxottica -1,3%.

Qualche segnale di tenuta dagli energetici - Eni +0,42%, Tenaris +1,95%, A2a +1,09%, Terna +0,83%, Saipem +0,32% - mentre guadagnano gli industriali, da Fca (+0,64%) a Cnh Industrial (+1,56%) e Finmeccanica (+1,13%).