Secondo quanto riportato dai media americani, il Los Angeles Times e la testata specializzata HomeMediamagazine , Blockbuster Usa si starebbe preparando seguendo i criteri dettati dal chapter 11 a dichiarare la bancarotta, dichiarazione che potrebbe arrivare già a settembre. Il gruppo di Dallas avrebbe infatti tempo fino al prossimo 30 settembre per presentare un piano di ristrutturazione credibile per il recupero dei debiti, arrivati a quasi 1 miliardo di dollari. La catena aveva cercato nel corso dell’estate di ricapitalizzarsi per coprire il buco e a luglio la catena aveva ottenuto un rinvio dei termini di pagamento dei debiti a metà agosto, ma, intanto, i suoi titoli erano stati esclusi dagli indici di Wall Street. Intanto, secondo la stampa Usa, il gruppo starebbe pensando a chiudere tra i 500 e gli 800 negozi dei circa 3420 esistenti sul territorio statunitense. Come dichiarato dal Ceo della società Jim Keyes alcuni studios hollywoodiani (secondo il L.A. Times 20th Century Fox, Paramount, Disney, Universal, Warner Bros e Sony Pictures), il ricorso al chapter 11 e quindi all’amministrazione controllata potrebbe essere ufficializzato proprio il 30 settembre. Sempre secondo il L.A. Times, Keynes nel corso della scorsa settimana si era già incontrato a Los Angeles con gli studios e con i creditori per chiederne il sostegno nel tentativo di poter portare a termine l’implementazione delle nuove strategie distributive che comprendono le spedizioni postali, i kiosk automatizzati, il digital mobile e il video-on-demand.