sede Benetton Group

La sede di Benetton Group

«Edizione comunica di aver assunto la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Benetton Group S.p.A. non detenute da Edizione, al prezzo di Euro 4,60 per azione». La conferma della volontà della famiglia Benetton, attraverso Edizione srl, di delistare il gruppo dalla Borsa di Milano è arrivata. La famiglia già possiede, solo attraverso la holding Edizione (a cui fanno capo anche Atlantia, Autogrill e gli Adr), il controllo del 67,08% del capitale sociale del gruppo di Ponzano Veneto. Adesso con l’offerta pubblica d’acquisto punta a racimolare un altro 27% di capitale per un esborso totale da 276,6 milioni di euro. L’offerta, come sottolinea la nota di Edizione «rientra nel contesto del programma di Edizione, finalizzato ad agevolare il futuro assetto competitivo di Benetton Group». Ma cosa spinge il gruppo ad abbandonare la Borsa?. «L’offerente ritiene che, anche in considerazione della protratta volatilità dei mercati azionari, il delisting di Benetton Group possa fornire al management la flessibilità richiesta nel medio e lungo termine per implementare le azioni necessarie a fronteggiare le sfide derivanti dal mutato contesto competitivo». Infatti, recita la nota «la modifica dei modelli di consumo nei mercati di riferimento di Benetton Group e la pressione sui margini derivante dalla crescita del costo delle materie prime richiedono una strategia di rafforzamento del modello di business su cui sono fondati la storia ed il successo di Benetton Group». Insomma, in vista pare esserci una pesante ristrutturazione. Quello che è certo è che il prezzo fissato dalla famiglia per l’opa è molto basso. Secondo gli analisti infatti i soli immobili avrebbero un valore maggiore degli 800 milioni di euro con i quali è stato valorizzato il gruppo.