Bayer, l’azienda tedesca leader nella farmaceutica, mira ad allargarsi nel campo delle agrotecnologie; e lo fa con un’offerta di tutto rispetto per l’acquisto di Monsanto, la multinazionale americana degli Ogm. Bayer avrebbe messo sul tavolo 62 miliardi di dollari, pari a 122 dollari per azione, pari a un premio del 20% sulla chiusura a Wall Street dei titoli venerdì scorso.

L’OFFERTA. Dalla sua, Bayer garantisce agli azionisti di Monsanto, grazie all’unione tra i due colossi della chimica, risparmi pari ad almeno 1,5 miliardi di euro dal terzo anno; inoltre, nonostante l’operazione venga finanziata con equità e debito, la forza del gruppo tedesco permetterebbe un rapido contenimento dell’indebitamento. Il tutto nel segno dell’attenzione che Bayer sta dimostrando per nuovi ambiti di business, in particolare le life sciences, specie in campo agrario.

CONCENTRAZIONE. L’acquisizione di Monsanto da parte di Bayer sarebbe un’operazione da record, e rappresenterebbe il più grande assorbimento da parte di un’azienda tedesca nei confronti di una straniera nella storia industriale della Germania. L’operazione è tanto grande da finire nel mirino dell’antitrust: prima che si possa ritenere conclusa, infatti, bisognerà attendere il giudizio dell’authority, che dovrà rispondere alle preoccupazione sulla importante concentrazione che si osserva nel mercato elle agrotecnologie.