Basta oscurità nei documenti finanziari. Banca d’Italia, Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa) e Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) chiedono alle aziende in una nota congiunta bilanci più trasparenti. I consigli di amministrazione e gli organi di controllo delle società quotate, delle assicurazioni e delle banche vengono così richiamati a rappresentare in maniera “chiara, completa e tempestiva” i rischi e le incertezze ai quali le società sono esposte, il patrimonio di cui dispongono per fronteggiarli, la loro effettiva capacità di generare reddito. L’attenzione è posta in particolare sulla valutazione dell’avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni nonché dei titoli di capitale classificati come “disponibili per la vendita” e sulla classificazione delle passività finanziarie quando non vengano rispettate le clausole contrattuali che determinano la perdita del beneficio del termine.