José Manuel Durao Barroso Credit © European Union, 2011

José Manuel Durao Barroso

Ricapitalizzare le banche europee per fermare il contagio della crisi dei debiti che ha raggiunto ormai una dimensione sistemica. È l’imperativo del presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso che al Parlamento Ue ha presentato la ‘road map della Commissione per la stabilità e la crescita’. Gli istituti devono essere ricapitalizzati "urgentemente" ha sottolineato Barroso ritenendo che il rischio di contagio della crisi del debito sovrano sia strettamente collegato con la tenuta del sistema bancario, “per questo serve un approccio pienamente coordinato per rafforzare le banche”. Il piano presentato da Barroso prevede un aumento temporaneo del coefficiente patrimoniale, composto da fondi propri di elevata qualità al netto delle esposizioni. Per la ricapitalizzazione, ha aggiunto il presidente della Commissione Ue, “la banche devono trovare prima risorse private, poi chiedere l'intervento dei governi e solo come ultima istanza ricorrere al fondo salva-Stati Efsf. Inoltre le banche che saranno ricapitalizzate non potranno distribuire dividendi e bonus”.

Fondo salva Stati – Sul Fondo salva stati (recentemente respinto dalla Slovacchia, ma si va verso un una seconda votazione più ‘promettente’) Barroso ha sottolineato la necessita che venga potenziato per essere “più di uno scudo, deve avere un vera e propria potenza di fuoco”.

La stabilità dell’Europa legata alla Grecia – Nel suo intervento in Parlamento europeo il presidente della Commissione ha parlato anche dei dubbi e delle incertezze sulla Grecia che “compromettono” la stabilità dell'Europa. “Per eliminare questi dubbi - ha sottolineato Barroso - servono tre azioni immediate”. Anzitutto “deve essere pagata la sesta tranche del prestito alla Grecia”, poi bisogna che si attuato il secondo pacchetto di aggiustamento e, infine, Atene “deve massimizzare l'uso dei fondi strutturali”.