Banca d’Olanda: all’Italia potrebbe servire una patrimoniale

Klaas Knot, governatore della Banca d’Olanda © Getty Images

L’economia italiana sta attraversando un momento molto difficile. Se il debito pubblico e il deficit sono a livelli che alcuni definiscono monstre e la crescita è praticamente ferma, non possiamo dimenticare che gli italiani hanno molti risparmi da parte: nel nostro Paese, la ricchezza privata è più alta che in ogni altro Paese del G7 (solo il Giappone vanta livelli simili ai nostri). Non solo. Il totale del debito di famiglie, imprese non finanziarie e Stato è sotto la media dell’area-euro.

Ecco perché, secondo Klaas Knot, governatore della Banca d’Olanda e membro del board della Banca centrale europea, i nostri governatori dovrebbero iniziare a prendere seriamente in considerazione l’idea di una patrimoniale. “In Italia c’è qualcosa che somiglia a un problema di redistribuzione interna, dato che c’è un debito pubblico così alto e una ricchezza privata che anch’essa è molto elevata. E certo, assolutamente, una tassa patrimoniale sarebbe una soluzione standard da libro di testo. Ora, le patrimoniali presentano anche svantaggi di arbitraggio ed evasione e io non conosco l’economia italiana così bene da poter dire come funzionerebbe e quali sarebbero le conseguenze negative. Dunque evito di consigliare qualunque cosa, non è il mio ruolo”, ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera.