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Riciclaggio di miliardi di dollari provenienti dal traffico di droga e finanziamenti nei confronti di istituzioni molto vicine al gruppo terroristico di Al Qaeda per un giro d’affari complessivo di 60 mila miliardi. Sono le due accuse mosse nei confronti della banca britannica Hsbc, imputazioni raccolte e documentate in circa 400 pagine dal Senato degli Stati Uniti d’America e che hanno già portato alle dimissioni del capo della divisione controlli, David Bagley.
Le accuse. La prima imputazione riguarda il flusso di denaro dal Messico. Hsbc avrebbe mosso nel periodo 2007-2008 circa 7 miliardi di dollari, una somma enorme al punto da ipotizzare che “il denaro provenisse dalla vendita di droga” negli Stati Uniti. La banca britannica avrebbe poi ignorato le segnalazioni degli istituti federali di vigilanza mantenendo rapporti d’affari con una banca saudita vicina al gruppo terroristico di Bin Laden; avrebbe inoltre effettuato più di 25 mila transazioni per un totale di circa 20 miliardi di dollari con l’Iran, mentre i Paesi occidentali cercavano di fermare la corsa all’atomica del regime di Teheran.
Le scuse. Di fronte alla sottocommissione permanente del Senato Usa i dirigenti non hanno potuto fare altro che ammenda per i mancati controlli e le transazioni finanziarie delle loro filiali americani. Le scuse, però, sono arrivate anche da Thomas Curry, a capo dell’agenzia del dipartimento al Tesoro americano che regola e supervisiona tutte le banche nazionali e le filiali delle banche estere negli Stati Uniti. “Sono profondamente dispiaciuto per non aver agito prima e più decisamente”, ha affermato Curry ammettendo una parziale responsabilità per aver permesso questo comportamento a Hsbc.