Attenti al risparmio, soprattutto in vista della pensione, ma con uno spiccato interesse verso gli investimenti. In breve è questo il profilo degli italiani emerso dalla terza indagine Global Investor Pulse, condotta dalla società di investimenti BlackRock su un campione di oltre 27 mila decisori finanziari in 20 Paesi di cui duemila residenti in Italia. Dal sondaggio emerge che nel nostro Paese resta ancora qualche timore sulla salute dell’economia interna, ma gli italiani si dimostrano investitori maturi, più attenti al loro futuro finanziario e con una spiccata attitudine ad assumere personalmente la responsabilità delle proprie finanze.

POCO INTERESSE AL RISCHIO. L’avversione al rischio rimane una caratteristica degli italiani: il 68% degli intervistati non è disposto a correre alcun rischio con il proprio denaro, rispetto alla media europea del 59%. Solo uno su quattro è interessato a maggiori guadagni rischiando un po’ di più. Il 57% degli intervistati è consapevole di doversi impegnare direttamente con un atteggiamento responsabile nella gestione dei propri risparmi, tuttavia solo il 38% ritiene di avere gli strumenti conoscitivi per poterlo fare.

Global Investor Pulse 

La ricerca mette in luce che, all’interno della famiglia, il valore del denaro è trasmesso dai genitori ai figli per il 52% attraverso la percezione materiale del costo dei beni, seguita dalla percezione del risparmio per l’acquisto di specifici oggetti, sotto forma di salvadanaio, ed infine inteso come apertura di un conto corrente e come educazione ad un budget di riferimento.

COME RISPARMIANO GLI ITALIANI. In termini di allocazione degli investimenti, il 43% è composto da liquidità, il 15% è investito in azionario e il 15% in obbligazionario, mentre gli investimenti in immobili e alternativi rimangono rispettivamente al 13% e 4%. Il 22% degli italiani predilige l’investimento in bond rispetto al 13% di media europea.
A tal proposito, la ricerca dimostra l’elevata percentuale di cash a disposizione è per il 44% legata alla sicurezza, per il 39% alla flessibilità e all’immediata disponibilità di liquidità e per il 38% a un atteggiamento prudente. L’ammontare di cash a disposizione dovrebbe ridursi dall’attuale 43% al 28% per ottenere un portafoglio maggiormente bilanciato. Infatti, solo il 27% si descrive quale investitore attivo.

VERSO LA PENSIONE. Tra gli italiani non ancora in pensione, il 16% pone tra le priorità una pensione agevole e finanziariamente sicura, il 21% la vede come aspirazione e più del 48% pensa che probabilmente non sarà in grado di raggiungerla.

PERCHÉ SI INVESTE: Nella scelta dell’investimento gli italiani si basano per il 47% sull’effettiva comprensione dello strumento d’investimento, per il 39% sulla capacità dell’investimento di crescere in ogni fase di mercato e per il 37% sull’ammontare derivante da dividendi. Oltre la metà degli intervistati ha investito in prodotti “income-generating”: il 17% in titoli di stato, il 15% dividendi azionari, il 15% in fondi obbligazionari e il 13% in fondi a cedola. Il 63% mostra di fatto una migliore comprensione del concetto di diversificazione. Più della metà degli intervistati focalizzati sui prodotti “income-generating”, ovvero il 51%, reinveste i propri redditi, di cui il 61% ha l’obiettivo di accrescere il proprio capitale nel tempo. Secondo il sondaggio, il 91% degli italiani si ritiene soddisfatto quando utilizza gli advisor finanziari. In generale la pianificazione finanziaria rende gli italiani più fiduciosi e sicuri di avere il controllo delle proprie finanze rispetto a quanti non si avvalgono della consulenza professionale.