Unicredit

La sede Unicredit di piazza Cordusio, Milano

Non c’è ancora nessuna short list per il successore dell’ex amministratore delegato di UniCredit, Alessandro Profumo. La conferma arriva direttamente dal presidente della banca di piazza Cordusio, Dieter Rampl, che in una lettera ai dipendenti ha sottolineato come l’istituto si prenderà tutto il tempo necessario per la scelta del nuovo ad. È probabile che la nomina arrivi il prossimo 30 settembre, in occasione del prossimo Cda, ma nel frattempo – già dal comitato strategico convocato nel pomeriggio a Milano – si prova a stilare un profilo del successore di Profumo.
Il ritratto del candidato ideale sarebbe quello di un uomo sopra le parti, che assicuri affidabilità e credibilità a livello nazionale e internazionale, che abbia riconosciuta esperienza nel settore finanziario e abbia già gestito società complesse come Unicredit.
Tra i diversi candidati ‘papabili’ c’è, secondo un’analisi dell’agenzia Adnkronos , Andrea Orcell, banchiere Merril Lynch, ritenuto un esperto di fusioni bancarie e considerato un uomo molto vicino a Paolo Biasi, presidente di Cariverona e azionista UniCredit. Tra i ‘pro’ Orcel ha il vantaggio di conoscere già l’istituto avendo seguito da vicino le operazioni di rafforzamento della banca. Nella rosa dei nomi c'è Marco Morelli, già vicedirettore generale di Mps e da poco approdato a Intesa Sanpaolo come responsabile divisione banca dei territori; e Fabio Gallia, ad e direttore generale di Bnl.
Circolati in queste ore anche i nomi di Matteo Arpe, ex ad di Capitalia, e di Gianpiero Auletta Armenise, già alla guida di Ubi Banca e dal settembre dello scorso anno presidente non esecutivo di Rothschild in Italia. Altre indicazioni arrivano a favore di un nome che sarebbe senz'altro gradito al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: quello del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli. Ha trascorso buona parte della sua vita professionale in via XX Settembre con una parentesi al Credit Suisse ed è stato anche Ragioniere generale dello Stato dal 2002 al 2005. Nel caso in cui a prevalere fosse una scelta interna, il nome più accreditato sembra quello dell'attuale deputy ceo ed ex McKinsey Roberto Nicastro.