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Fatturato da record a 49,6 miliardi di dollari, utili sopra le attese (10,7 miliardi) e margine lordo pari al 39,7%, superiore rispetto allo scorso anno. Ma i risultati del terzo trimestre di Apple (conclusosi il 27 giugno 2015) deludono la Borsa di New York, dove il titolo perde ben il 7% mandando in fumo 66 miliardi di capitalizzazione. A pesare sul calo in Borsa sono i risultati delle vendite di iPhone, la principale fonte dei ricavi del gruppo: nel terzo trimestre ne sono stati venduti “solo” 47,53 milioni, in rialzo del 35% rispetto a 12 mesi prima ma sotto le previsioni per 49,4 milioni di unità.

Nonostante il giudizio del mercato finanziario, il Cfo di Apple Luca Maestri ha sottolineato il “trimestre eccezionale” dell’azienda, “con un fatturato iPhone in crescita del 59% rispetto allo scorso anno, forti vendite dei Mac, fatturato record di sempre da servizi, guidato da App Store, e un ottimo inizio per Apple Watch. Nel terzo trimestre – ha aggiunto Maestri –il nostro tasso di crescita anno su anno ha accelerato rispetto al primo semestre dell'anno fiscale 2015 con un fatturato in aumento del 33% e un utile per azione in crescita del 45%. Abbiamo generato un flusso di cassa operativo di 15 miliardi di dollari molto forte, e abbiamo restituito oltre 13 miliardi di dollari agli azionisti attraverso il nostro programma di ritorno del capitale".