iPhone © Getty Images

Oltre 31 milioni di iPhone venduti tra aprile e giugno (5 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2012), che hanno contribuito a un fatturato trimestrale di ben 35,3 miliardi di dollari, che supera le attese degli analisti e permette all’azienda un utile netto di 6,9 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2013, pari a 7,47 dollari per azione. Il Consiglio di amministrazione Apple ha dichiarato un dividendo cash di 3,05 dollari per azione delle azioni ordinarie dell’azienda. A pochi mesi dal primo calo negli utili, l’azienda di Cupertino rialza la testa e dimostra, come sottolineano gli osservatori, come Apple sia ancora in grado di resistere a una concorrenza sempre più spietata e a una certa saturazione del mercato degli smartphone.

I risultati di aprile-giugno 2013, si sottolinea in una nota del gruppo, “si raffrontano con quelli dello stesso trimestre dell’anno passato in cui l’azienda aveva registrato un fatturato di 35 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 8,8 miliardi di dollari, pari a 9,32 dollari per azione diluita”. Un altro dato importante è l’apprezzamento dei prodotti Apple per un pubblico non statunitense: le vendite internazionali, infatti, hanno rappresentato il 57% del fatturato trimestrale.

NON SOLO iPHONE. Apple ha inoltre venduto 14,6 milioni di iPad durante il trimestre, rispetto ai 17 milioni dello stesso trimestre dell’anno scorso. L’azienda ha venduto 3,8 milioni di Mac durante il trimestre, rispetto ai 4 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. “Siamo particolarmente orgogliosi delle nostre vendite di oltre 31 milioni di iPhone, un record per il trimestre di giugno, e della forte crescita in fatturato di iTunes, Software e Servizi”, ha affermato Tim Cook, ceo di Apple. “Siamo davvero entusiasti delle nuove release in arrivo di iOS 7 e OS X Mavericks, e rimaniamo concentrati e impegnati su alcuni fantastici nuovi prodotti che introdurremo in autunno e durante il corso del 2014".

PREVISIONI APPLE PER IL QUARTO TRIMESTRE 2013
• fatturato fra i 34 miliardi di dollari e i 37 miliardi di dollari
• margine lordo fra il 36 percento e il 37 percento
• spese operative fra i 3,9 miliardi di dollari e i 3,95 miliardi di dollari
• altre entrate/(spese) di 200 milioni di dollari
• aliquota fiscale del 26,5%